Da Lenin a Lennon. Come jazz, rock, beat & pop contribuirono alla caduta della Cortina di Ferro

  • Ambrosi, Eugenio
Opera disponibile ad Accesso Aperto

Apri su OpenStarTS

Cartaceo disponibile
€ 18.00
Informazioni per l'acquisto

Non c’è probabilmente una storia del rock che non si fermi, nella ricostruzione complessiva del movimento, di fronte alla Cortina di Ferro che a lungo ha diviso il mondo in due parti: hic sunt leones, di qua i teenager e i figli dei fiori, di là quelli della Komsomol sovietica. Solo i Beatles non si esibirono oltrecortina, anche se il Ministro sovietico della cultura in visita a Londra nel 1965 accennò alla possibilità di farli suonare in URSS, al punto che tra i giovani circolò la voce di un presunto concerto segreto dei “Fab Four” riservato alle autorità sovietiche durante il World Tour del 1966, in occasione dello scalo in Alaska. Le canzoni dei Beatles furono da subito le più amate e ballate dai giovani e le più suonate da tutte le migliaia di “gruppi di chitarre elettriche” nati un po’ ovunque nei paesi dell’Europa comunista. Non senza rischi personali: dal taglio forzato dei capelli al sequestro di dischi e radio, dall’espulsione dalle scuole allo scioglimento delle band, dai campi di lavoro rieducativi al servizio militare in Siberia. Un noto conduttore radiofonico rumeno vide immediatamente soppresso il proprio programma per aver trasmesso Back in USSR dei Beatles, canzone invisa al Partito; analoga sorte toccò dall’altra parte dell’oceano a un dj cubano che si era azzardato a passare alla radio un pezzo dell’album Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band. Per il regime castrista i britannici Beatles erano infatti “sporchi Yankees”! Tutto ciò mentre in Occidente i ragazzi dibattevano su chi fossero i più grandi: i Beatles o i Rolling Stones?

  • Anno: 2017
  • Pagine: 326; ill.
  • Lingua: it
  • ISBN (print): 978-88-8303-893-8
  • ISBN (online): 978-88-8303-894-5
  • Editore: EUT Edizioni Università di Trieste
Consulta il nostro catalogo
Interpretazione ed esperienza giuridica. Sulla critica della concezione meccanicistica dell'attività interpretativa
Interpretazione ed esperienza giuridica. Sulle declinazioni dell’interpretazione giuridica: a partire dall’uso alternativo del diritto
Interpretazione ed esperienza giuridica. Sull’interpretazione creativa nella società pluralista
Voci e parole fra realtà e mito. Antropologia della comunicazione sonora
Educazione forense. Sul metodo della didattica giuridica
Facebook generation: i “nativi digitali” tra linguaggi del consumo, mondi di marca e nuovi media
Errico Malatesta. Note per un diritto anarchico
Tra analogico e digitale. Ricordando Franco Fileni
Da Lenin a Lennon. Come jazz, rock, beat & pop contribuirono alla caduta della Cortina di Ferro
in/Tigor 16