Le “Novellacce”, come era solito chiamarle scherzosamente Giorgio Fano, sono tre racconti che si possono inserire nel genere dei Contes philophiques e vengono qui presentate per la prima volta al lettore. La pubblicazione delle “Novellacce” evidenzia non solo l’aspetto filosofico, ma anche la produzione pedagogica e letteraria di Fano. I racconti sono preceduti dalla ricostruzione delle vicende biografiche del filosofo, svolte grazie allo studio documentario sulle opere edite, sulle carte d’archivio inedite e le interviste ai familiari di Fano. In seguito vengono messi in risalto gli interessi dell’autore: dalle discussioni sul neoidealismo con Giovanni Gentile e Benedetto Croce, all’attività di insegnante accanto a Giuseppe Lombardo Radice, agli interessi teatrali, cinematografici e letterari. La figura di Fano appare come quella di un intellettuale eclettico, di uno studioso originale e moderno, mentre, in un unico racconto, si intrecciano le travagliate vicende personali con la propria attività artistica.