Dionigi di Alicarnasso. La composizione stilistica

Opera disponibile ad Accesso Aperto

Apri su OpenStarTS

Cartaceo disponibile
€ 28.00
Informazioni per l'acquisto

L'unica versione in lingua italiana del trattato dionisiano La composizione stilistica antecedente alla presente si deve a Niccolò Tommaseo, che l'aveva peraltro condotta sulla versione francese del Batteux, e risale al 1827. Un diffuso quanto iniquo pregiudizio nei confronti di Dionigi, autore sul quale il Wilamowitz e il Norden avevano emesso una sprezzante condanna, e che per giunta si rivelava di ardua resa in altra lingua per i moltissimi esempi tratti dal greco, coinvolgeva, accomunandoli nella medesima scarsa considerazione, i suoi scritti di retorica. Solo in questi ultimi anni, grazie all'edizione francese di Germaine Aujac e, in Italia, agli studi di Bruno Gentili e di Luigi Enrico Rossi, quest'opera dionisiana è stata rivalutata per quello che è: il più importante studio di poetica postclassico, in grado di reggere il confronto con il quasi coevo trattato Sul Sublime. Il testo, crocevia di molteplici discipline (filosofia, critica militante, musicologia, metrica, ritmica, storia della letteratura) è qui edito nella traduzione di Francesco Donadi, con il ricco commento analitico (il primo di questa estensione) a cura di Antonia Marchiori, alla quale si deve anche un prezioso glossario.

  • Anno: 2014
  • Pagine: 425
  • Lingua: it
  • ISBN (print): 978-88-8303-473-2
  • Editore: EUT Edizioni Università di Trieste
Consulta il nostro catalogo
Dionigi di Alicarnasso. La composizione stilistica
Vom Melos zum Stichos. Il verso melico greco nella filologia tedesca d’inizio Ottocento – Seconda edizione riveduta
La metrica e l’esecuzione dei generi poetici tradizionali orali nell’Ellade antica
Manuciana Tergestina et Veronensia
Vers und Stimme. Studien zur antiken Serienmetrik und ihrer pragmatischen Funktion
La Sphinx, Ménandre, l’Œuf. Trois études
Akzente Pindars
Euripides und der große Krieg
Coppie e catene simposiali nella silloge teognidea
Metri lirici nella poesia greca d’età imperiale: tra riuso e innovazione